Libri di viaggio


Aspettando di partire tra un viaggio e l’altro…

Se un libro è scritto bene si potrebbe anche non partire. Qui elenchiamo alcuni libri che hanno stimolato il nostro interesse. Alcuni sono stati proprio loro a far nascere il desiderio di intraprendere il cammino. E via facendo siamo diventati a nostra volta autori di nuovi percorsi da proporre. Un libro letto diventa parte di te e non si è mai più uguali a come si era prima di leggerlo. Come un viaggio.

Recentemente abbiamo scoperto questo elenco di libri di viaggio che potrebbero essere uno spunto… lo condividiamo, molti sono nuovi anche per noi.

 

 

 

 

 

Il Grande Gioco – Peter Hopkirk
Un racconto lungo 600 pagine sulle vicende politiche, militari, culturali accadute all’inizio dell’ottocento sulla via della seta per il predominio nelle terre dell’asia centrale.

 


Ombre sulla via della seta – Colin Thubron
La storia di un viaggio sulla via della seta dalla Turchia alla Cina tramisticismo, conflittualità e mistero.

 

 

Verso Samarcanda – La lunga marcia II
Bernard Ollivier
Un viaggio da Istambul Turchia alla Cina con lo zaino in spalla attraverso l’Anatolia, i passi montani del Kurdistan, l’Iran e il Karakoroum.

 

 

1,000 Places to see before you die
Una rassegna di 1000 posti speciali da vedere suddivisi per paese, continente che in parte abbiamo seguito con grande soddisfazione. Forse è tutto partito da qua…

 

 

Mondo via terra – Eddy Cattaneo. Il diario di un perfetto viaggiatore che ha fatto il giro del mondo senza prendere aerei in solitaria. A contatto con la natura e senza bucarla dall’alto: 467 giorni, 108 mila km, 15 kg persi, 450 litri di acqua bevuti, 41 Paesi visitati!

 

 

Viaggio di una parigina a Lhasa – Alexandra David-Neele. 1920: una donna, Alexandra David-Néel, accompagnata solo dal fedele aiutante Yongden, compie un viaggio straordinario: attraversa la regione settentrionale della Cina per raggiungere Lhasa, la capitale del Tibet.

 

In Patagonia – Bruce Chatwin. Diario del viaggio che Chatwin intraprese alla ricerca delle tracce di un suo antenato marinaio attraverso la Patagonia argentina e cilena. Universalmente considerato il capolavoro di Bruce Chatwin, la narrazione si abbandona a numerose divagazioni di tipo storico e scientifico.

 

In India – William Dalrymple. Dalrymple ha vissuto a lungo in India, la sua vera seconda patria, per sei anni a Delhi e per quattro in giro per l’intero subcontinente. Questo libro è il ritratto di un’India sospesa tra antichissime tradizioni, il modello occidentale e la minaccia del caos: l’India dell’età di Kali, quella che precede la distruzione del mondo per mezzo del “fuoco di mille soli”.

 

Un altro giro di giostra – Tiziano Terzani. Descrive gli ultimi viaggi di Terzani (da New York a sperduti paesi dell’India, fino al ritiro in un ashram nel Tamil Nadu a studiare i Vedanta, prima, e sull’Himalaya, poi) alla ricerca di una cura per il cancro che lo colpì; ma è soprattutto uno straordinario viaggio alla ricerca del Sé; come scritto nel libro, infatti, La pace è da cercare dentro.

 


Tra le donne turche – Mary Wortley Montagu. Intellettuale e scrittrice, l’autrice scrive lettere private durante il viaggio compiuto in Oriente dal 1716 al 1718, alla sorella, ad amiche, a conoscenti, a intellettuali. Osservazioni sui costumi femminili,  paesaggi, l’architettura, la cultura, la religione dei popoli conosciuti.

 

 

Vagabonda nel Turkestan – Ella Maillart. Ella Maillart racconta del suo avventuroso vagabondaggio intrapreso nel 1932, in assoluta solitudine, lungo le montagne e i deserti dell’Asia centrale. Il suo itinerario si snoda non solo lungo città d’incomparabile fama e bellezza, ma anche attraverso piccoli villaggi sperduti, dove più stridente è il contrasto tra la sopravvivenza di costumi arcaici e la modernizzazione imposta dal governo centrale dell’Urss. Il suo viaggio si trasforma in un reportage sui problemi e gli effetti della sovietizzazione.

 


Valli degli Assassini – Freya Stark. Spinta dalla passione per il viaggio, Freya Stark esplorò la Persia ed identificò la valle degli Assassini. Accompagnata da guide locali, spostandosi a cavallo, a dorso di mulo e a piedi, Stark percorse deserti, guadò fiumi, scalò montagne e visitò tribù nomadi poverissime, affrontando disagi con un’energia e un coraggio che l’avrebbero resa leggendaria.

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